Consigli e Uso Coltivazione zafferano - zafferano italiano

Vai ai contenuti

Menu principale:

Consigli e Uso Coltivazione zafferano

Lo Zafferano

Come aggiungere lo zafferano?
Si comincia a preparare il piatto: la prima cosa da fare è stemperare accuratamente lo zafferano in poca acqua, brodo o latte tiepidi per circa 20 minuti. La polvere si scioglie in modo più uniforme e veloce rispetto agli stimmi, quindi pestateli leggermente prima di essere messi a bagno. Inoltre i pistilli conservano più a lungo le proprietà organolettiche e sono difficili da sofisticare.

Quanto zafferano usare?
Attenzione al dosaggio: da una piccolissima quantità si sprigionano un gusto e un colore  molto intensi. Per 4/5 persone, sono sufficienti una circa 0,08/0,10  grammi.

Quando aggiungere lo zafferano?
Come tante altre spezie ed erbe aromatiche, lo zafferano è termolabile,  ovvero perde in parte il suo aroma se rimane a lungo a contatto con il calore. Per questa  ragione è consigliabile aggiungerlo alle pietanze poco prima di toglierle dal fuoco, mescolando bene fino a quando non si sarà uniformemente distribuito.
In preparazioni in umido oppure nel tradizionale risotto c'è però chi preferisce unirlo all'inizio della cottura. Così, diluito nel liquido, ha modo di penetrare a poco a poco nella pietanza, pervadendola  di sapore. Nella preparazione della pasta, infine, non si commetta l’errore di aggiungere lo zafferano all’acqua di cottura: scolandola andrebbero perduti il sapore e il colore della  spezia, che va invece unita al condimento.

Quale vino abbinare?

Il piatto, tutto d’oro, profumatissimo, è pronto da portare in tavola. Manca solo il vino:  bianchi come lo Chardonnay, purché di buona struttura, reggeranno molto bene il  confronto con la complessità e la persistenza aromatica dello zafferano, che si sposa  anche con vini profumati come il Riesling Renano, il Gewürztraminer o il Sauvignon.
Se la preparazione invece vuole un rosso, questo dovrà essere maturo, ma molto morbido, poiché i vini troppo tannici accentuano esclusivamente la nota amara dello zafferano.


Torna ai contenuti | Torna al menu